• il Prosecco in cucina

In Italia, non vi è pietanza che vada senza la giusta bevanda. Bere e mangiare formano il connubio perfetto dei piaceri della tavola. Sono come due amanti inseparabili: uno non può stare senza l’altro. Il cuore pulsante del “vivere all’italiana”.

Come afferma Gennaro Contaldo, uno dei più grandi chef italiani, nel suo libro Pasta Perfecto! , “In Italia, la pasta è molto più di un semplice alimento: è una tradizione, uno stile di vita, e ha alle spalle una lunga storia”. Lo stesso vale per il Prosecco. È infatti l’unico vino al mondo che può essere degustato in qualsiasi momento della giornata. Che sia durante l’aperitivo, come accompagnamento a pesce o carne, e persino insieme al dessert. Il Prosecco JAYA è inoltre l’ingrediente perfetto per creare alcune tra le ricette e i piatti italiani più amati di sempre.

JAYA PROSECCO BRUT DOC

Col suo aroma fresco e le sue frizzanti bollicine, il carattere di JAYA Brut è perfetto per un aperitivo a base di olive, mortadella, affettati e focaccia fresca.

MEZZI RIGATONI CON JAYA PROSECCO BRUT DOC & PROSCIUTTO

 

 

4 porzioni:

  • 350g mezzi rigatoni
  • burro
  • 150 g di prosciutto cotto tagliato a quadratini
  • 250 ml di panna
  • 1 cucchiaio da minestra di panna acida
  • 7 cl di JAYA Prosecco Brut DOC
  • sale marino
  • pepe nero

Sciogliere il burro in una grande padella a fuoco medio. Aggiungere il prosciutto e lasciarlo rosolare per circa 2 minuti.

Aggiungere il JAYA Prosecco Brut DOC e lasciarlo ridurre per 1 o 2 minuti; insaporire poi con sale e pepe nero. Mescolare e incorporare la panna e la panna acida.

A questo punto, portare ad ebollizione una grande casseruola di acqua salata e cuocervi la pasta finché non risulterà al dente.

Aggiungere un po’ d’acqua di cottura della pasta al sugo e mescolare.

Una volta al dente, scolare la pasta tenendo da parte un po’ d’acqua di cottura per dopo. Spegnere il fuoco e aggiungere la pasta al sugo assieme a un po’ d’acqua di cottura e mescolare bene sul fuoco. Mescolare il tutto, regolare sale e pepe a piacere e servire.

PENNE AL SALMONE & JAYA DEI COLLI VALDOBBIADENE EXTRA DRY DOCG

 

 

Esistono tanti modi diversi di preparare le penne al salmone. Ma, tra tutte, questa ricetta ridefinisce il potenziale di questo piatto delizioso.

4 porzioni:

  • 350 g di penne
  • 150 g di filetto di salmone affumicato tagliato a pezzetti
  • 250 ml di panna
  • 2 scalogni tritati finemente
  • ¼ di peperoncino rosso tritato finemente
  • 12 pomodorini tagliati in quattro
  • 120 g di panna acida
  • una manciata di prezzemolo tritato finemente
  • una piccola manciata di erba cipollina fresca tritata finemente
  • cinque rametti di aneto fresco tritati finemente
  • due prese di peperoncino d’Espelette
  • pepe nero
  • sale marino
  • il succo di mezzo limone
  • 7 cl di Prosecco JAYA dei Colli Valdobbiadene Extra Dry DOCG

Iniziare preparando la miscela di panna acida: versare la panna acida in una terrina, aggiungere il prezzemolo, l’erba cipollina e metà dell’aneto tritati insieme al peperoncino d’Espelette. Mescolare il tutto e mettere il composto da parte.

Scaldare l’olio d’oliva a fuoco medio in una grande padella. Aggiungere gli scalogni e il peperoncino rosso. Lasciarli soffriggere per 1 minuto e poi aggiungere i pomodorini tagliati.

Dopo un paio di minuti, non appena i pomodorini avranno iniziato ad appassirsi, aggiungere il salmone a pezzetti, sfumare con del JAYA dei Colli Valdobbiadene Extra Dry DOCG e lasciarlo ridurre per 1 o 2 minuti. Aggiungere la panna e insaporire con una presa di sale marino, pepe nero, l’altra metà dell’aneto tritato e il succo di limone. Mescolare il tutto.

Lasciare cuocere il salmone finché non assumerà un colore rosato. Continuare a mescolare per evitare di bruciare o far seccare troppo il salmone. Aggiungere al salmone un po’ d’acqua di cottura della pasta, o semplicemente dell’acqua calda salata dalla pentola dove si andrà a cuocere la pasta. Subito dopo, aggiungere la miscela di panna acida preparata in precedenza e mescolare. Ridurre al minimo la fiamma del sugo al salmone, ormai quasi pronto, ma continuare comunque a mescolare. Condire a piacere.

A questo punto, portare ad ebollizione una grande casseruola di acqua salata e cuocervi la pasta finché non risulterà al dente.

Aggiungere al sugo un po’ d’acqua di cottura della pasta per renderlo più liquido. Continuare a mescolare il sugo per evitare che la panna si bruci.

Una volta al dente, scolare la pasta tenendo da parte un po’ d’acqua di cottura per dopo. Spegnere il fuoco e aggiungere la pasta al salmone assieme a un po’ d’acqua di cottura e mescolare bene sul fuoco. Mescolare bene il tutto, aggiungere qualche goccia di succo di limone e servire.

Perché la pasta deve essere cotta al dente? Perché richiede una masticazione più lunga, e può essere quindi assaporata meglio, sprigionando tutto il suo sapore.

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